• 18/03/2018

A Lubiana omaggio al grande cinema italiano: una rassegna dedicata a Totò e Anna Magnani

7 aprile 2009

LUBIANA – Antonio de Curtis, in arte Totò, e Anna Magnani: due grandi attori. E non solo. Nell’ambito di un evento-omaggio al cinema italiano, l’Istituto Italiano di Cultura in Slovenia dedica loro, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e con la Slovenska Kinoteka, una ricca rassegna cinematografica che si apre oggi e che si articolerà alla cineteca slovena (Miklošičeva cesta 28) fino al 30 aprile. L’evento prevede la proiezione di film selezionati tra i lavori dei due protagonisti storici del cinema italiano, con la presentazione di due pellicole al giorno per un totale di 30 proiezioni.
Oggi la serata inaugurale, alle ore 20, che vedrà l’esibizione del gruppo musicale di Alessandro Di Puccio in un concerto dal titolo “Nannarella e il Principe”, con canzoni tratte dal repertorio di Anna Magnani e di Totò. Seguirà la proiezione del film “Totò al giro d’Italia”, di M. Mattioli. Il repertorio musicale si articola attraverso la riproposta delle più celebri canzoni interpretate dalla Magnani (Nannarella per gli amici) e da altre canzoni di cui il Principe Antonio De Curtis, in arte “Totò” scrisse le liriche.
Il concerto prevede inoltre l’esecuzione di alcuni brani originali di Alessandro Di Puccio che costituiranno il sottofondo musicale per l’interpretazione di una delle più celebri liriche di Totò, “A livella”. Per quanto riguarda il programma, saranno proposti i brani “Arrivederci Roma”, “Scapricciatello”, “Aggio perso u’suonno”, “Ma che luna c’è stasera”, “O’ surdato n’ammurato”, “Quanto sei bella Roma” e “Maruzzella”, tratti dal repertorio di Anna Magnani, e “Malafemmena”, “Carmè”, “Ischia”, “Nemica”, “La Mazurka di Totò” e la citata “A Livella” da quello del Principe (Alessandro Di Puccio – pianoforte, percussioni e arrangiamenti; Gianfranco Narracci – voce, tamburello; Floriana Mungari – voce; Ferdinando Olivieri – chitarra acustica; Pasquale Rimolo – fisarmonica; Michele Staino – contrabbasso).
Nel corso della rassegna inoltre, il giorno 10 aprile, verrà proiettato, per gentile concessione di Liliana e Diana De Curtis, il documentario “Un principe chiamato Totò”, già presentato in anteprima all’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma, mentre martedì 21, prima del film “Bellissima” verrà proposto al pubblico il documentario “Ciao Anna” dedicato ad Anna Magnani, per la gentile concessione delle Edizioni Interculturali di Roma.
Totò, nome d’arte di Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno de Curtis Di Bisanzio Gagliardi, più noto come Antonio de Curtis (Napoli, 15 febbraio 1898 – Roma, 15 aprile 1967), è stato attore, compositore e poeta. Soprannominato “il principe della risata”, è considerato uno dei più grandi interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano. Totò ha spaziato in tutti i generi teatrali, con oltre 50 titoli, dal varietà all’avanspettacolo, fino alla “grande rivista”, arrivando poi al cinema – con un centinaio di film interpretati dal 1937 al 1967, visti da oltre 270 milioni di spettatori, un record nella storia del cinema italiano – ed infine alla televisione. Grande maschera nel solco della tradizione della Commedia dell’Arte, accostato di volta in volta a comici come Buster Keaton o Charlie Chaplin, ha saputo conservare fino alla fine una sua unicità interpretativa, ironica e insieme malinconica. A distanza di decenni ritroviamo in Totò una sorprendente attualità e modernità: i suoi film riscuotono ancora grande successo e molte delle sue memorabili battute e gag sono diventate espressioni colorite, entrate nel linguaggio comune, proprio perchè riescono ancora ad esprimere emozioni senza tempo, situazioni individuali e collettive assai diffuse e immediatamente riconoscibili. Alla rassegna di Lubiana gli spettatori avranno l’occasione di rivederlo in “Arrangiatevi” di Mauro Bolognini; “Risate di gioia” di Mario Monicelli; “Dov’è la libertà” di Roberto Rossellini; “Guardie e ladri” di Steno e Mario Monicelli; “Uccellacci e uccellini” di Pier Paolo Pasolini; “Totò al giro d’Italia” di Mario Mattioli; “Totò le mokò” di Carlo Ludovico Bragaglia e “I pompieri di Viggiù” di Mario Mattioli.
Anna Magnani, nata a Roma nel 1908, è una delle più importanti e conosciute attrici cinematografiche italiane. Di solida formazione attoriale teatrale, a metà degli anni ’30, fa le sue prime apparizioni sui set cinematografici, arricchendo spesso i suoi personaggi “brillanti” con una sfumatura di passionalità drammatica. Sono però gli anni ’40 a darle la piena affermazione come attrice di cinema, grazie soprattutto al personaggio di Pina in Roma città aperta di Roberto Rossellini, interpretazione che le vale il Nastro d’Argento, primo di una lunga serie di premi e riconoscimenti che giunge fino all’Oscar per “La rosa tatuata”, che la consacra anche a livello internazionale. Così lontana dal modello tradizionale della “divina”, la Magnani seppe affascinare rapidamente il pubblico italiano e straniero proponendosi come “star popolare”, ricca di un carisma passionale che rende uniche le sue interpretazioni. Il talento, la forza, la vitalità incontenibile che la Magnani riversa sui suoi personaggi, la sua capacità di interpretare donne del popolo, che celano dietro una maschera di aggressiva semplicità una personalità complessa e sfaccettata, il suo viso sofferente ma vibrante di una bellezza che non è evidente ma colpisce gli occhi, fanno di lei un’attrice unica nel panorama del cinema italiano. L’Istituto Italiano di Cultura di Lubiana ha dedicato ad Anna Magnani, nel novembre 2008, in collaborazione con le Edizioni Interculturali di Roma, una mostra fotografica, curata da Anna Maria Cuzzolaro. Tra i suoi film, il programma della rassegna lubianese prvede “Teresa venerdì” di Vittorio De Sica; “L’ultima carrozzella” di Mario Mattioli; “Roma città aperta” di Roberto Rossellini; “L’onorevole Angelina” di Luigi Zampa; “Bellissima” di Luchino Visconti; “Nella città l’inferno” di Renato Castellani; “Risate di gioia” di Mario Monicelli; “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini e “Roma” di Federico Fellini.
L’inizio del sodalizio artistico di Anna Magnani con Totò risale al 1941. I due formeranno coppia fissa fino al 1944, proponendo riviste di grande successo quali “L’Orlando curioso” e “Con un palmo di naso”. Purtroppo la coppia non si ripeterà al cinema, se non molti anni dopo in un unico film (“Risate di gioia”, film di Mario Monicelli), che lascia intuire che cose straordinarie avrebbero potuto fare insieme sullo schermo i due grandissimi attori.

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